Moonshine, il whisky dal sapore cinematografico

Alzi la mano chi non ha mai visto il capolavoro di Sergio Leone “C’era una volta in America”. Considerato uno dei capolavori della settima arte, è in parte ambientato nella New York dei tempi del proibizionismo, tra il 1919 ed il 1933. Locali nascosti nei seminterrati, whisky di contrabbando e divertimento…lontano da occhi indiscreti. A tal proposito, c’è una scena che vede i cinque ragazzi della gang protagonista ideare uno stratagemma per sfuggire ai controlli della guardia portuale: legare alle casse di whisky centinaia di chili di sale, lanciarle in acqua in caso di controllo e poi…recuperarle quando tornavano a galla ed il pericolo era lontano.

I modi per sfuggire ai controlli erano sicuramente tanti e diversi. E questo ci porta al vero protagonista di questo scritto, ovvero la bottiglia di Moonshine che omaggia il mito Harley Davidson, creatura della mitica distilleria Ole Smoky Distillery del Tennessee. Una bottiglia che altro non è che…una confezione per la marmellata. Motivo? All’epoca c’era chi si inventava (al cinema) il sale e chi provava a farla franca camuffando il whisky facendolo passare per confettura. Di notte, al chiaro di luna (da qui, probabile, il nome Moonshine), era più difficile notare la differenza a meno di non gustarne direttamente il contenuto.

Altre curiosità: questo prodotto deriva da una ricetta di famiglia che ha più di 100 anni, nata sui Monti Appalachi. Oggi la distilleria, ai piedi delle Smoky Mountain vicino Gatlinburg, è tra le più visitate degli Stati Uniti.